L’export lombardo cresce su base annua dello 0,6% nel 2024, grazie alla svolta positiva di fine anno (+3,2% tendenziale), registrando così un nuovo punto di massimo storico trimestrale (42,7 miliardi di euro). Anche il confronto con trimestre precedente è molto positivo e pari al +9,8% congiunturale.
I contributi positivi all’export regionale nel 2024 provengono da prodotti alimentari (+6,2% anno/anno), computer e apparecchi elettronici (+5,6%), articoli farmaceutici (+4,5%) e sostanze e prodotti chimici (+2,0%). In crescita modesta anche le esportazioni di mezzi di trasporto (+0,4%). In contrazione significativa, invece, i prodotti tessili-abbigliamento-pelli (-6,2%), i metalli di base e prodotti in metallo (-3,8%), i prodotti in gomma e materie plastiche (-2,4%), i macchinari e apparecchi n.c.a. (-0,9%) e gli altri prodotti (-0,8%).
I risultati per area geografica mostrano un significativo incremento del valore dell’export verso i paesi UE nel quarto trimestre (+6,0% tendenziale) e più contenuto verso i paesi extra-UE (+0,4%). Il dato consuntivo annuale registra una crescita dell’export verso i paesi UE dello 0,8%, mentre l’incremento verso i paesi extra UE è minore (+0,3%).
Considerando i singoli paesi, i contributi positivi più significativi provengono dall’incremento dei flussi verso la Spagna (+11,1% anno/anno), la Grecia (+25%) e l’Arabia Saudita (+19,7%). Al contrario, il calo delle esportazioni dirette verso gli Stati Uniti d’America (-3,6%), la Francia (-2,7%) e la Germania (-2,3%) ad apportare il maggior contributo negativo alla variazione annua complessiva dell’export lombardo.
Il dettaglio territoriale è eterogeneo ma la maggior parte delle provincie registra una crescita annua dei valori. I maggiori contributi alla crescita provengono da Lodi (+21,0% anno/anno), Monza e Brianza (+5,8%), Como (+3,1%), Pavia (+3,0%) e Mantova (+1,6%). All’opposto i maggiori contributi negativi provengono dalla contrazione dell’export di Varese (-7,2%) e Brescia (-2,1%).